Consumismo

Abbiamo tutto, ma siamo gli “insaziabili”

A volte mi piace fare degli strani ragionamenti con il cervello, lo ammetto. Il titolo è strano, ma se letto per bene può indurre a dei ragionamenti. Viviamo in un epoca di consumismo. Siamo gli insaziabili. Perché? Basta semplicemente prendere un libro di storia, o andare in biblioteca e leggere qualche cenno storico sulla nostra città. Vi posso assicurare che nonostante cento anni fa non c’era WordPress, non c’era il Wi-Fi e soprattutto non c’era Amazon le persone erano felici comunque. Lo sentite dalle parole dei vostri genitori e parenti. I “meravigliosi” anni 60. Dove si, con effettivamente una semplice sigaretta e il rumore del mare si sta benissimo.

L’inquinamento è alimentato dal nostro consumismo.

Affermazione forte, anche se alla fine già conosciamo il motivo di tutto questo. Viviamo praticamente in un mondo dove ci sono tutti cani che si mordono la cosa e nessuno è in grado più di uscirne da vincitore. Le fabbriche, le grosse aziende che continuano a produrre materiali plastici che servono per l’elettronica di consumo sono alimentate da noi. Da noi che viviamo in un mondo di consumisti. Da noi che al giorno d’oggi andiamo su Amazon per saziare la nostra sete di felicità acquistando nuovi oggetti, dove semplicemente il momento più bello è l’attesa che questo “pacco” venga consegnato dal corriere. Vi rendete conto? Ci sono persone che aspettano a casa perché quel giorno gli deve arrivare l’ultimo modello di Macbook, ed è così incredibilmente felice che deve fare un video e pubblicarlo su YouTube. Roba da pazzi.

Noi abitanti del “terzo millennio” abbiamo la possibilità di avere tutto a disposizione, ma non siamo assolutamente in grado di gestire il tutto. Facciamo degli acquisti compulsivi senza nemmeno rendercene conto. Non siamo in grado di aspettare qualche giorno pur di fare qualche acquisto. No, dobbiamo comprare, tutto e subito. Ma secondo voi perché Black Friday e Prime Day sono in prossimità delle tredicesime e quattordicesime mensilità? Ve lo siete mai chiesto? E poi ci sono davvero delle persone che si lamentano dei tirchi quando è grazie al loro che a volte c’è un po’ di inquinamento in meno, perché loro non consumano, loro non acquistano.

Si, okkei, ma bisogna far girare l’economia, no?

Esattamente. Sono il primo a dirlo. Io stesso lavorando nel settore del commercio se l’azienda dove lavoro non vende i prodotti beh, sarei qui a chiedere probabilmente l’elemosina. Ma la questione è diversa. Siamo tutti d’accordo che l’economia deve girare, e io sono il primo a dirlo. Lo dico perché mi sono ritrovato spesso senza lavoro e senza possibilità di potermi permette l’autonomia che tutti desideriamo. Ma è anche vero che ci sono due tipi di consumismi.

Io consumo degli alimenti perché ne ho bisogno. Ho rotto il telefono, e ho bisogno di comprarne un altro. Ho distrutto.. non so… magari una gomma della mia auto e beh, se non riparabile devo comprarne un’altra, anzi, magari quattro. Questi tipi di consumi diciamo che possiamo anche accettarli, ma questi più che consumi sono bisogni. Il problema si pone quando si comincia a parlare di consumismo obbligato. Questo succede quando il solito “influencer” di turno ci propone di acquistare un semplice oggetto perché è utile e ci potrebbe servire. Il problema è quel servizio, prodotto, o chicchessia non si servirà mai. L’influencer dovrebbe sfruttarvi per poter versare dei soldi di un conto corrente di un bambino africano costretto a lavorare a soli 5 anni e non ad andare su Amazon a comprare “la nuova pellicola che aiuta lo schermo a vedersi meglio al sole”. P.s. ho assolutamente inventato!

Insomma, pensateci bene. Se dovete acquistare qualcosa su Amazon tenete quell’oggetto per un minimo di 48 ore nel carrello. Se vi serve davvero dopo queste 48 ore allora bene, acquistatelo. Ma, e sentite bene, se per un semplice motivo pensasse che potete farne anche almeno non acquistatelo. Se volevate spendere quei 50 euro vinti mandateli all’Onlus, al WWF, mandateli in Africa, investiteli in borsa, andatevi a mangiare un panino ma non sprecateli su Amazon. Anche perché andando ad alimentare quel mondo sappiate che il negozio di elettronica che avete fuori casa, ma che vi fa giustamente pagare di più potrebbe chiudere. Il problema non è che lì purtroppo i prezzi erano più alti, il problema è che in quel negozio ci potrebbe lavorare una persona a voi cara.

Siamo ad un bel punto fermo

In questi giorni mi sono fermato a pensare molto su questo argomento e per quanto possa essere assurdo sembra che effettivamente non ci sia una soluzione. In pratica, sembra che ci troviamo all’interno di un mondo dove è così semplice avere prodotti, trovarli e farseli recapitare che abbiamo perso lo “sfizio” nel cercare un qualcosa. Vi ricordavate quando eravate ragazzi (noi quasi vicini ai 25-30 anni) quanti giorni sprecavate nei negozi della vostra città a cercare quel maledetto regalo di compleanno. Ora invece ci sono le liste regali su Amazon, ci sono i soldi nella busta “così li spende come vuole i soldi” così ragioniamo. Non abbiamo per niente voglia di impegnarci per fare qualcosa per di carino per una persona a noi cara.

Seppur quelle persone sono quasi scomparse, apprezzo quelle persone che al posto del solito regalo preferiscono regalare un buono IBS, un buono cadhoc magari. Oppure, se hanno ancora più voglia, comprare qualcosa che possa magari servirvi. Forse era meglio quando si era bambini, si faceva la lista al nostro compleanno e i nostri genitori potevano scegliere cosa comprare, e di solito non sempre arrivava quello che volevamo!

Conclusione? Non c’è.

Vorrei concludere questo articolo ad essere sincero è un po’ che si trova nelle mie bozze ma ammetto che non sono per niente in grado di concludere. A volte sembra che noi esseri umani siamo un po’ troppo avanzati ma non sufficientemente maturi per gestire la vita e soprattutto tutto ciò che abbiamo e siamo in grado di ottenere.

A volte poi sembriamo uguali, è come se fossimo tutti dei manichini comandati da qualcuno che guardiamo su YouTube o su Instagram. Io vi assicuro che la risposta non si trova lì. A volte è nei libri. Leggere fa davvero rilassare parecchio ma non sempre è così.

Probabilmente la soluzione è semplice: ognuno dovrà essere in grado di trovare la soluzione che più gli si addice. E soprattutto dobbiamo cercare di essere un po’ meno insaziabili. Bisogna accontentarsi nella vita e non sempre significa che dobbiamo avere meno.

Buona serata.

Adoro scrivere ed era da tempo che volevo mettere un progetto online tutto mio e fatto quasi interamente da me, programmazione a parte. Non è il miglior blog del mondo, sicuramente ci sono tanti di quegli errori che quasi non piacerà agli utenti, ma è un progetto mio dove sfogare le mie idee!
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